venerdì 5 luglio 2019

LA TERRA E LE ANIME ANTICHE





Riflettevo a tavola con delle amiche l'altra sera sulle conferme ricevute durante il cammino di essere delle anime antiche. Molti di noi ritengono che questo status sia sinonimo di capacità particolari che riportiamo qua nella nostra vita quotidiana, ed è vero. Nel senso che essere tornati tante volte sulla Terra ci ha permesso di accumulare tanti strati di competenze, a cui abbiamo accesso abbastanza fluidamente. Nel mio lavoro di consulente ne incontro tante di anime antiche. Sicuramente anche io ho sulle spalle un bel numero di voli Terra/Sirio o Terra/Pleiadi. E so quanto questo sia pericoloso dal punto di vista del potere, che è il gioco che siamo venuti a giocare qua, teatro di conflitti, di dualismi e strappi traumatici. Nel senso di separazione che proviamo nell'essere scesi qua maturiamo tutto l'amore possibile che ci ricongiunge a qualcosa che manca. L'anima antica ricerca se stessa sulle strade della Terra, che offre percorsi di riallineamento e recupero dell'amore perduto. 
Ciò che sento ora è negli ultimi 60 anni circa la Terra ha aperto la porta a tante anime scese con un carico notevole di memorie da sciogliere e lasciar andare. Al momento il movimento di risveglio si sta attivando a livello collettivo. Se mi baso sulle ricerche di José Arguelles raccolte nella Scienza Cosmica so che questi sono tempi di raccolta delle memorie per rilasciare, portando i ricordi in superficie per riconoscere e lasciar andare. Siamo all'inizio di un ciclo mai verificatosi prima e la Terra non si è mai trovata in questa frequenza. Tante anime antiche sono scese con i loro carichi di guerre di potere per poter approfittare di questa elevata risonanza della Terra lasciando andare i conflitti. Da quello che percepisco, mi sembra un ennesimo dono che la Terra fa a queste anime che sono venute qua tantissime volte a sperimentare tutte le innumerevoli sfumature dei sentimenti e delle emozioni umane. La Terra ha avuto bisogno di ognuna di esse perché tutti i suoi colori si accendessero. Le anime si sono offerte alla chiamata del pianeta. Ora la Terra le ha di nuovo chiamate per offrire loro una finestra temporale di scarico, così che ciascuna potesse raggiungere stati di coscienza potenzialmente mai attivati prima da parte di un numero così cospicuo di umani contemporaneamente. Insieme anime antiche e pianeta stanno attraversando i difficili vortici del lasciar andare. Ognuno ha il suo volo da compiere e stare nella presenza del qui e ora diventa essenziale per rendere ogni svolta possibile e non turbare il processo stesso. Non so quanto durerà e cosa altro accadrà. Non lo so perché deve ancora accadere. Il futuro è uguale all'adesso. Osservo e rifletto. Poi scrivo.
In lak'ech!

mercoledì 31 agosto 2016

NON ESISTONO PAROLE BELLE PER DESCRIVERE QUANDO UN UMANO STA BENE DA SOLO, COSì IO INVENTO LA "SOLITARIETA'"


E' da tempo che penso che in italiano non esistono parole con carica positiva a descrivere la condizione di star da soli. E' vero, noi umani siamo animali nati per stare in branco, per protezione, per cooperazione, per amore. Crescendo però si sviluppa un diverso approccio con se stessi e ci si stanca di dover fare coincidere il proprio campo energetico con quello degli altri. Così si apre lo spazio interiore e ci si abbandona alla ricerca di tesori inestimabili nascosti dentro il cuore, Così si scopre che l'amore che avevamo sempre ed inutilmente ricercato fuori, ha un suo preciso linguaggio interiore, e ci impegneremo a imparare una nuova grammatica, quella della solitarietà, il piacere infinito di starsene soli. 
La parola solitudine è ugualmente molto bella, ma ha tantissime sfumature e significati di estraniamento, isolamento, che quando devo descrivere una persona serena ed in pace con se stessa, che non ha bisogno necessariamente di vivere una relazione, non riesco ad usare solitudine. Così ho preso l'aggettivo solitario, che ha comunque un'accezione triste, e da lì mi è venuto spontaneo coniare questo termine, anche se non so in effetti se qualcuno ci abbia pensato prima di me.
Nella solitarietà, cioè nella condizione di star bene e volentieri da soli, vita può assumere un ritmo estremamente amorevole, senza interruzioni, nel costante ascolto del corpo e dei moti dell'animo. Non si tratta di tagliare i ponti con gli altri in senso lato, ma di apprezzare un incontro con noi stessi, senza più metterci in confronto, o camminare ancora sui sentieri delle dipendenze. Arriva un certo momento in cui ci guardiamo intorno e vogliamo profondamente innamorarci della persona più importante della nostra vita, noi stessi. Sarà da questa base che poi potremo attirare una persona risolta che sappia condividere il suo cuore con noi. Ciò accade quando noi siamo perfettamente comodi dentro il nostro cuore, abbiamo accettato le sue luci ed i suoi pesi, abbiamo imparato a liberarcene. Non sto dicendo che non incontreremo la persona migliore per noi finché non saremo guariti dentro. Il fatto è che se vogliamo una relazione totale, è necessario star bene dentro di noi, altrimenti continueremo a proiettare i nostri bisogni fuori.
La solitarietà sdogana tutte le strutture mentali che ci vogliono necessariamente incastrare dentro ruoli sociali. E' una modalità in cui il nostro giudice interiore che ci dice che non siamo abbastanza bravi, buoni o belli per essere felici, si azzera, perché possiamo sentirci poco buoni, bruttini e impacciati ma ci sta più che bene, e faremo con quello che c'è!
Chiunque noi siamo, qualunque cosa stiamo facendo, tutto è perfetto così com'è! Siamo nati per questo.
Stefania Gyan Salila

giovedì 24 marzo 2016

LA COSCIENZA COSMICA - estratto da AUTOBIOGRAFIA DI UNO YOGI di PARAMAHANSA YOGANANDA


"...Nell'antichità, gli yogi scoprirono che il segreto della coscienza cosmica è intimamente legato al controllo del respiro. .... La forza vitale, che normalmente è impegnata a sostenere l'azione del cuore, deve essere liberata dalle sue funzioni inferiori per svolgere attività più elevate, grazie ad un metodo che rallenta e infine arresta le incessanti sollecitazioni del respiro" spiegava Sri Yukteswar ai suoi allievi.
Il kriya yogi dirige mentalmente la propria energia vitale, facendola ruotare verso l'alto e verso il basso, attorno ai sei centri spinali (i plessi midollare, cervicale, dorsale, lombare, sacrale e coccigeo) che corrispondono ai dodici segni astrali dello zodiaco, il simbolico uomo cosmico. ....
L'organismo astrale dell'essere umano, con sei costellazioni interiori (dodici per polarità) che ruotano intorno al sole dell'onnisciente occhio spirituale, è in correlazione con il sole fisico e con i dodici segni dello zodiaco. Tutti gli esseri umani subiscono così l'influenza di un universo interiore e di uno esteriore. 

 PARAMAHANSA YOGANANDA

www.ananda.it

martedì 22 marzo 2016

LA MANIFESTAZIONE DEL RESPIRO DEL CUORE - VIDEOCONFERENZA SU "GRAN CAMBIAMENTO ITALIANO", 22.03.2016



La manifestazione del Respiro del Cuore
Il passaggio dal Fare all'Essere

Ognuno di noi possiede i giusti strumenti per costruire una via interiore verso la serenità e la pace. Acquisire uno stato di calma e di silenzio può essere molto più semplice di quello che si pensa. Durante l'intervista Stefania Marinelli, esperta di Astrologia, Consulente di Aura-Soma e Ricercatrice Spirituale, spiegherà come riuscire a contattare le risorse innate che giacciono dentro di noi, nascoste sotto gli strati del disamore. Partendo da uno stato di irrequietezza e di disagio, si può partire a fare chiarezza per trovare la Voce dell'Angelo che vive in noi, la nostra parte più profonda e luminosa.

Stefania Marinelli nasce a Pesaro nel 1965. Da vent'anni si occupa di Astrologia Intuitiva, una modalità nuova, centrata sul cuore e sul sentire. Grazie ad una forte sensibilità ed empatia, Stefania si allinea con il campo energetico delle persone per aiutarle a trovare le risposte necessarie, mettendo a disposizione le sue conoscenze relative a varie discipline di auto-conoscenza (Sistema Aura-Soma, Calendario delle 13 Lune, Tarocchi Evolutivi). Potete seguirla sul suo blog ashtalan.blogspot.com o sulla Pagina Facebook Stefania Marinelli, dove pubblica quotidianamente l'Oracolo del Calendario delle 13 Lune e settimanalmente l'Astrobollettino. Per contatti diretti: ashtalan@me.com

Stefania Marinelli offre consulenze individuali di Astrologia Intuitiva e di Astrologia Maya, ed anche Consulenze in Aura-Soma, di cui ha conseguito la formazione fino al 3' livello. Per contatti ed appuntamenti: ashtalan@me.com




martedì 26 gennaio 2016

LA MATRICE CREATIVA - COME DIAMO VITA A CIO' CHE DIVENTA ESPERIENZA



Entriamo in un Volo dell'Immaginazione. Sedetevi ed immaginate. Immaginate di riuscire a raggiungere uno stato di quiete assoluto. Davanti a voi si viene a formare uno schermo che però non è piatto, ma ha forma di un tunnel, cavo e profondo, mobile come una camera del vento, le cui pareti sono morbide e permeabili.
Nello stato di quiete che avete raggiunto la vostra mente viaggia e pensa. I pensieri sono come onde con un peso ed una consistenza. Le onde trasmesse dall'attività cerebrale sulle pareti del tunnel imprimono sulla superficie un disegno che piano piano diventa dapprima bidimensionale, poi, spostandosi per la lunghezza del tunnel acquisiscono forza a causa della ripetizione fino a diventare tridimensionali. Quelle immagini diventano la nostra realtà di esperienza.
La vostra mente racchiude convinzioni, credenze, condizionamenti, strutture, concetti, idee, pregiudizi, paure. Queste onde vengono costantemente emanate sullo schermo cavo davanti a voi e imprimono una traccia sulla matrice della vostra realtà. che si viene a creare grazie alla forza che noi diamo alle nostre convinzioni, ai  nostri pensieri ed alle nostre paure. 
Consideriamo che per la maggior parte del tempo non siamo consapevoli di questo traffico interiore a livello cerebrale, che quindi opera nell'inconscio. I nostri pensieri ci dominano, le nostre paure ci limitano, e se non ne siamo consapevoli, essi creano la nostra realtà, ogni singola esperienza.
Ecco perché è importante conoscere bene se stessi ed essere presenti a ciò in cui crediamo, all'idea che abbiamo di noi stessi. 
Quanti di noi stanno cercando il proprio posto nel mondo? Un ruolo? L'amore? I soldi? 
Chiedetevi: che rapporto ho con l'abbondanza?
Quanto mi sento di meritare amore?
Quanto mi amo?
Pochi si fanno queste domande, forse anche perché molti non sanno cosa rispondere. Ma farsi domande è l'inizio del cammino per cominciare a cambiare l'onda che si imprime sulla matrice che crea la realtà.
Intanto iniziamo ad amarci, a scegliere noi stessi, a dire tanti NO terapeutici. Iniziamo a respirare, ad attivare le preziose correnti interiori che ci collegano con la Vita stessa. 
Se può aiutarvi, immaginate di praticare un foro nella diga che avete costruito dentro e immaginate che l'acqua stagnante piano piano esca. Poi respirate con coraggio e guardate come la vita cambia.
Dentro di noi vive una parte dorata, il Sé Superiore, qualcosa di molto prezioso, a rappresentare l'Essenza primigenia che ci abita. Esso è la Fiamma Divina che splende nel Cuore e anima tutto il nostro sistema umano.
Anche il Sé Superiore lavora nell'inconscio e a sua volta emette onde, molto più lente e lievi di quelle prodotte dalla mente. Il fulcro dell'attività di emanazione del Sé Superiore è il disegno dell'Anima. Più siamo consapevoli di chi siamo lungo la Linea del Tempo (passato, presente, futuro), più saremo dentro la nostra missione dell'anima lungo la Linea del Tempo e maggiormente riconosceremo le esperienze di apprendimento. Questo porta ad allinearci con il nostro Progetto Originario, mettendo la mente al servizio del Sé Superiore, così da creare fuori nel mondo una struttura che permetta la manifestazione della nostra maestria, cioè portare nella realtà il Maestro che incarniamo. Perché siamo tutti Maestri, tanto per citare Saint-Germain, e questo è il momento di ricordarselo.
Stefania Gyan Salila

martedì 29 luglio 2014

GIORNO 14 DI CHAKRA BREATHING - PULIZIA PROFONDA


Sono due settimane che ho iniziato il ciclo di respiro nei Chakra attraverso la meditazione dinamica di Osho "Chakra Breathing". Arrivata a questo punto, ogni nuova seduta a cui mi sottopongo porta meraviglia e stupore. Ormai andare a respirare per un'ora intera dentro ciascun chakra, rivitalizzando così tutti gli organi legati ad ogni specifico chakra, è come un appuntamento imperdibile.
E' un appuntamento necessario, perché in quel respiro circolare confluisce tutto: le mie emozioni, il mio vissuto quotidiano, dubbi che vengono chiariti, domande che trovano una risposta. E' così: nella libera circolazione del respiro mi arrivano chiarezza e risposte, qualunque sia il dubbio o la domanda che si è presentata.
Ora però il livello è sceso nella profondità del corpo ed a forza di essere ossigenati, gli organi interni lasciano uscire le tossine che si erano calcificate dentro da una vita intera. Avverto una nuova leggerezza, ma anche tanti nuovi dolori fisici, come se finalmente fossi in grado di sentire il mio corpo, cosa che prima mi era impossibile perché ero troppo proiettata nella mente.
Mangio meno e lascio che il corpo mi chieda ciò di cui ha bisogno. Stanotte ho dormito 11 ore, andando a letto senza cena. Mi sono lasciata fluire in una dimensione di leggerezza, affinché il sonno portasse guarigione agli organi che avevano eliminato tante scorie nella respirazione conclusasi poco prima di cena.
Sento chiaramente il potere di trasformazione e trasmutazione a cui mi sto sottoponendo, è un processo irreversibile e di una bellezza travolgente. Sono in ascolto di tutta la mia Essenza e sono grata all'Universo per questa meravigliosa opportunità che mi è arrivata e sono grata a me stessa per averla colta al volo.
Questo è un link di Youtube dove si illustra questo tipo di respirazione, che necessita della sua musica, perché è una meditazione guidata. 
Questo altro link è utile per chi vuole approfondire.
Stefania Gyan Salila  

domenica 27 luglio 2014

GIORNO 13 DI CHAKRA BREATHING - IL RESPIRO DEL CORPO


Erano due giorni che non riuscivo a trovare il tempo per fare la Meditazione del Respiro nei Chakra. La cosa bella è stato scoprire che la barriera abbattuta a livello del terzo chakra due giorni fa è proprio andata. Il respiro ora scorre libero e dove prima c'era fatica di rimanere nei primi tre chakra, adesso è tutto molto più leggero, più fluido.
Il corpo asseconda benissimo il ritmo del respiro e si muove come una farfalla. Ora il respiro arriva ovunque, le braccia sono come ali ed i polmoni sono in ogni punto del corpo, nella pancia, nei reni, e l'aria si espande, dentro e fuori. Tutto è freschezza e risveglio.
Anche quando non sono in meditazione, il respiro non si ferma più a metà, ma mi avvolge completamente.
Sto arrivando al nocciolo.
Stefania Gyan Salila 

giovedì 24 luglio 2014

GIORNO 10 DI CHAKRA BREATHING - CADE LA BARRIERA


Sono quasi a metà percorso del ciclo di 21 giorni del respiro dentro i chakra, la meditazione dinamica di Osho chiamata Chakra Breathing, il profondo allineamento che si ottiene tra tutti i centri energetici che si trovano lungo la colonna centrale del nostro corpo, dalla Radice alla Corona.
Devo dire che negli ultimi due giorni ciò che si era mosso di più era la Visione, che si apriva nel momento della ricezione del messaggio, appena terminati i tre percorsi su e giù lungo le 7 Sacre Ruote. E' anche vero che durante la respirazione arrivano illuminazioni pertinenti su contenuti in sospeso relativi alla vita quotidiana.
Ma oggi è stato meraviglioso! Mi sono permessa di spingere il respiro lasciandomi andare con forza alla spontaneità della vita che premeva per affermare se stessa, nel momento in cui sono arrivata al Chakra del Cuore e dopo aver superato la difficoltà che trovo sempre quando respiro nei primi 3 chakra.
Il Chakra del Cuore mi ha detto: ci penso io! e lì ho lasciato andare il respiro e lui ha rotto la barriera tra le due metà del corpo, nel punto mediano dove i due cerchi dell'otto si uniscono tra sfere superiori e sfere inferiori (numerologicamente sono un 8, quindi ritrovo questa conformazione anche a livello sottile).
Mi sono sentita molto unita, integra, libera e scorrevole, fluida.
La vita è meravigliosa e io sono qui per prenderne il meglio!
Stefania Gyan Salila


martedì 22 luglio 2014

GIORNO 8 DI CHAKRA BREATHING - APRIRSI ALLA VISIONE


Dopo due giorni in cui non sono riuscita ad inserire una sessione di Respiro, oggi ho ripreso ed è stato dirompente. Nel senso che ho sentito una fatica doppia nell'iniziare a respirare, come se il flusso acquisito nei giorni scorsi fosse stato occluso dalle emozioni dei due giorni che sono stata senza, e ricominciare ora è stato peggio che ripartire da zero.
Comunque, una volta superato il terzo chakra, il respiro verso l'alto andava benissimo e sentivo un grande sollievo nel momento in cui arrivavo nel cuore, dopo aver tanto faticato con le energie del primo, secondo e terzo.
Ma la parte migliore oggi l'ho provata nei 15 minuti di silenzio che seguono i 3 cicli di respiro su e giù per i 7 chakra. E' in quel momento di "raccolta" che si apre la visione, che ci si accorge dove tutto quell'ossigeno incamerato ci ha portato.
E quello che è apparso alla mia visione sono state immagini legate a una vita passata antichissima e una figura di geometria sacra luminosa, un nuovo codice di luce che ho attivato, finalmente.
Proseguo il cammino molto serena.

Stefania Gyan Salila

sabato 19 luglio 2014

GIORNO 5 DI CHAKRA BREATHING - LA PURIFICAZIONE DELLE EMOZIONI DAL CORPO


Nel ciclo di Chakra Breathing di oggi (3 cicli di respirazione attraverso i chakra, dal Primo al Settimo e poi ritorno), mi sono accorta di come sia possibile ripulire un'emozione sedimentata nel corpo.
Già dai primi respiri nel Chakra della Radice mi si è spalancata la porta su una paura della sopravvivenza che mi stava circolando dentro in questi giorni. Ho sentito l'emozione forte, avevo una grande paura e mi sentivo impotente rispetto al problema che aveva causato il mio sentire. Il respiro ha amplificato la bolla dell'emozione ed io mi ci sono sentita completamente avvolta. Salendo al secondo chakra, nell'ombelico, la sensazione è continuata, poi nel terzo ho tossito molto forte, come a volermi liberare di qualcosa, finché, arrivata al quarto, nel cuore, mi sono uscite delle lacrime. Da lì in poi, mi sono sentita libera e ripulita.
Mi sono permessa, in tutto questo processo, di osservare quest'onda emotiva arrivare, espandersi, avere un'interazione fisica e poi andarsene, grazie alla respirazione circolare balsamica e rinfrescante.
Questo è un grande insegnamento, perché rappresenta il giusto atteggiamento rispetto a qualsiasi dramma emozionale. Vivere le emozioni va bene, ma non identificarsi con esse. Io non sono la mia paura, ma essa arriva nella mia vita per contenere certi movimenti che altrimenti saremo troppo impetuosi. Per me la paura è come l'argine di un fiume. Non la posso eliminare, mi serve. Ma non posso permetterle di abbassare la mia vibrazione interiore. Riconosco il suo ruolo e la onoro, guardando l'effetto che ha nella mia vita e nelle mie decisioni.
Il viaggio continua, io mi sento completamente ossigenata!
Stefania Gyan Salila

venerdì 18 luglio 2014

GIORNO 4 DI CHAKRA BREATHING - CON IL RESPIRO MI PERMETTO


Questa mattina ero molto indecisa, ma poi, nonostante il mio stomaco reclamasse una colazione, mi sono apprestata al respiro con un ciclo completo di chakra breathing.
Mi faceva male la testa, ero un po' cacciata dalla notte appena trascorsa e proprio per svegliarmi meglio mi ci sono messa, dedicando tempo al mio corpo, per ossigenarlo bene in ogni cellula, per eliminare tossine fisiche ed emozionali.
E mentre sono nel respiro circolare e veloce della chakra breathing sento il corpo che si muove dentro. Il pancreas, la milza, zone dell'intestino, si muovono, si scollano dal vecchio e trovano una nuova collocazione. I miei organi interni cambiano prospettiva. E'un'occasione unica di crescita che mi sto permettendo attraverso il respiro.
Portando ossigeno in ogni punto del corpo, superficiale e profondo, permetto al corpo di essere protagonista, lo ascolto e lui mi parla e mi racconta. E' uno spazio che creo apposta per lui, visto che ci ho messo anni ad entrarci in contatto vero e sincero. Solo ultimamente sono arrivata a capire la sua importanza per il mio cammino evolutivo.
Alla fine, il mio stomaco ero si' vuoto, ma si sentiva sazio!
Ho la sensazione che sto unendo, portando a integrazione, vivendo veramente, aprendo spazi inesplorati.
E questo non è' che l'inizio!
Stefania Gyan Salila

giovedì 17 luglio 2014

GIORNO 3 DI CHAKRA BREATHING - HO GIA' INTERROTTO IL CICLO


Ieri sarebbe stato il secondo giorno del ciclo di 21 di chakra breathing, ma non ho rispettato l'impegno preso con me stessa - (volete sapere cos'è il chakra breathing? leggete qui).
Nonostante sia una tecnica che amo molto, che mi aiuta ad ossigenare completamente mente e corpo e ad allineare tutti i chakra tra loro, non sono riuscita a trovare un momento per dedicarmici.
Resistenza? e che resistenza sia!
La pulizia e la chiarezza che questa tecnica porta con sé ha bisogno di essere accolta con tranquillità e morbidezza, per non essere poi abbandonata più avanti. Sono sempre stata abituata a buttarmi a capofitto nelle situazioni, poi con l'esperienza ho fortunatamente imparato ad ascoltarmi di più e a essere più tollerante verso quelli che chiamo "i miei sfrizionamenti" interiori, quando l'Anima spinge alla crescita ed alla comprensione e la mente ci mette del suo per difendere il territorio.
Per rimediare a ieri, questa mattina mi sono alzata presto e ho effettuato questa meditazione dinamica alle 07,30. Non male!
La cosa più bella è la sperimentazione che uno si può concedere in questi ambiti. Poiché ci sono tre cicli di respirazione aiutati dal movimento corporeo e dall'attenzione che si mette sia nei chakra anteriori che in quelli posteriori, ho provato durante un ciclo di lavorare solo sul davanti, che è il dare, e poi nel ciclo successivo solo sul dietro, che è il ricevere.
Lì ho avvertito un grande calore che si sprigionava all'interno del mio corpo a partire dal retro, dalla schiena, da quella parte di noi che non prendiamo mai, o poco, in considerazione. E' stata una bella sensazione, un abbraccio avvolgente, una nube di energia che si sviluppava in me.
Il corpo ancora fatica a stare nel movimento, ad accompagnare il respiro, come se l'apertura richiesta facesse fatica a entrare nella sfera fisica. Ma quando arrivo al Settimo Chakra, ecco che mi sento come un otre vuoto, tutto il corpo che risuona nel respiro, dalla testa alla pancia.
Prima o poi riuscirò ad arrivare anche al Primo!
Stefania Gyan Salila

martedì 15 luglio 2014

IL RESPIRO DEI CHAKRA - LA MEDITAZIONE CHAKRA BREATHING DI OSHO


Inizio oggi un ciclo di 21 giorni di Chakra Breathing - una tecnica di meditazione dinamica di Osho, che consiste nel portare respiro ed attenzione in ciascun chakra, partendo dal primo e salendo al settimo. Da qui poi si ritorna al primo e si risale, per 3 volte.


Ho deciso di annotare contemporaneamente delle impressioni, per rafforzare il lavoro di consapevolezza corporea che questa tecnica mi aiuta ad acquisire. I chakra sono porte energetiche e quindi invisibili, ma rappresentano l'invisibilità della dimensione fisica. Per chi, come me, ha dovuto a lungo lavorare sul senso di radicamento, di appartenenza, di voler stare in uno spazio ristretto come quello fisico e corporeo, è un lavoro fondamentale di crescita e maturazione.
Ed è una grande sfida, perché respirare significa sentire, significa lasciar andare, significa aprire porte, significa mettersi in gioco, significa vivere.
Oggi la difficoltà maggiore è stato sentire la tensione nei muscoli delle gambe, nel lasciarsi andare completamente al respiro, al divenire. Noi tratteniamo, siamo in controllo di tutto, guardiamo e tendiamo il corpo nel tentativo di non muoverci dalla posizione acquisita, anche se questa è disagevole. Molte volte però non ce ne accorgiamo neanche, o peggio ancora, sentiamo disagio, ma essendo conosciuta, essa è oramai diventata casa, quindi non la vogliamo lasciare.
Ora però il corpo è carico di energia e la mente è sgombra. Tutto circola e tutto si muove. Vedremo verso dove questo ciclo mi traghetterà.
Stefania Gyan Salila


lunedì 7 ottobre 2013

L'ECO DEL CUORE

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A volte parte dal cuore un sospiro incontenibile, una smania profonda di scalare una montagna in un microsecondo, un eco di battiti potente, che si lancia nell'etere, nel tentativo di arrivare ovunque ora. In quei momenti la mente non riesce a tradurre l'impeto in qualcosa di attivo, perché è al di sopra delle sue possibilità di traduzione e comprensione. Allora io so che l'unica cosa che mi rimane da fare è sedermi e lasciare che l'emozione prenda forma attraverso la trascrizione di parole, le quali, messe nero su bianco, acquisiscono il potere di dare vita nella realtà ad un'onda di magnifica lucentezza, che è l'eco del mio cuore. Questo è lo spunto creativo ed io non lo dirigo ma lascio che libero esso fluisca da me, intorno a me, modificando la mia realtà con il suo tocco gentile, rendendo quella realtà delicata, affinché essa non mi faccia del male, ma mi sostenga nel percorso. Perché questo io chiedo al Cielo e questo il mio cuore crea.
 
Stefania Ashtalan
 
 

sabato 5 ottobre 2013

LA TRISTEZZA

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Il Cuore conosce mille sfaccettature tra le sue colorazioni dorate, verdeacqua, verderame, rosacorallo, blufosforenscente, celestecielo. Esso è ha a volte attraversato da un nebbia persistente, che lo avvolge e lo stringe fino a sentire male fisico.
E' una nebbia che abbassa il sorriso e lo nasconde, come le nuvole grigie nascondono il sole. E ti senti tu stesso avvolto dalla nebbia ed ogni gesto è difficile.
Il Cuore però sa che la freccia della tristezza non può ferirlo, anzi essa aggiunge al Cuore un'intensità più vera e densa di significati. Si chiama empatia. Si chiama forza di diradare la nebbia con un pensiero felice.
Ma perché, invece, non rimanere in questa tristezza, perché cacciarla per forza? Viverla come una coperta calda, nascondersi dietro la tristezza come si nasconde un bimbo dietro un albero. Per vedere che effetto fa, per farsela scivolare addosso, per non resisterle e farsela amica. Amici della tristezza. Ecco, è a questo punto che il sorriso si svela. E' a questo che le nuvole diventano più sottili ed il sole inizia a far penetrare i suoi caldi raggi.
Nell'andare incontro ad un'emozione pesante, essa diventa nostra alleata. Piano piano riusciremo a farcele amiche tutte. E vinceremo la paura.
 

Stefania Ashtalan


sabato 28 settembre 2013

LA GRATITUDINE

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La gratitudine è un'eco che si estende dal cuore in volute rotonde e va a modificare gli spigoli duri della realtà, cosicché, quando diventa contundente contro una struttura di materia, quest'ultima perde la sua durezza, diventando morbida e soffice, e nessuno viene più ferito.
La gratitudine è lo sguardo dritto nel Cielo, che indovina l'Infinito Grande Disegno che si cela dietro l'apparente caos delle nuvole.
La gratitudine è percepire una presenza costante luminosa attorno, dietro, davanti e dentro di noi. E' sentire di essere immersi costantemente in una Fonte di Luce di cui siamo parte intrinseca.
La gratitudine è dichiarare a volte alta la Fiducia nell'Opera di Dio Padre Madre, che attraverso noi mette in pratica la Sua Magia.
La gratitudine è vedere ogni singolo oggetto emanare bagliori di luci colorate, perché ogni cosa è animata e contiene il Sacro Alito della Vita in sé.
 
Stefania Ashtalan

sabato 21 settembre 2013

RIFLESSIONI SUL PERDONO - TRASFORMARE LA RABBIA

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Quando ci troviamo in una situazione in cui proviamo una grande rabbia nei confronti di qualcuno, fermiamoci a riflettere su cosa ci irriti tanto di quella persona, e quale mancanza ci stia mettendo in evidenza. Può capitare a volte che la nostra emozione sia totalmente irrazionale, senza una spiegazione logica, e questo fatto significa che quella persona, i suoi comportamenti ed i suoi atteggiamenti si riferiscano a nostri vuoti interiori, assolutamente inconsci.
Di solito, si sceglie di fuggire o di aggredire, buttando addosso alla persona in questione tutta la frustrazione che noi stiamo vivendo.
Oppure ci possiamo fermare a riflettere o a meditare su quella forte emozione. Se scegliamo di chiudere gli occhi mentre siamo investiti dal mare tempestoso della rabbia, sapendo che essa sotto sotto nasconde in realtà amore, ci mettiamo nella condizione di cercare il dono che quella situazione disagevole ci porta.
Il dono è il perdono (leggete questa parola così: per dono). Nello spazio del cuore a cui possiamo accedere a occhi chiusi poniamo questa domanda: qual è la parte di me inconscia che non sto esprimendo e che mi urla nelle orecchie attraverso il comportamento per me irritante di quella persona?
Ci apparirà allora un essere, la nostra parte nascosta, che saremo liberi ora di accogliere e di abbracciare. La persona che ha scatenato la nostra rabbia scomparirà dall'orizzonte e noi avremo ricevuto il grande dono di integrare una parte importante che non saremmo riusciti a vivere se non fosse stato per il sacrificio dell'anima di quella persona in questione, che si è offerta quale agente scomodo per aiutarci ad evolvere.
 
Stefania Ashtalan 

giovedì 19 settembre 2013

LA DANZA COSMICA DELL'ESSENZA




Cari Fratelli di Luce incarnati,
Non giudicate, sentitevi liberi di essere, di essere in un respiro, che quell'aria che esce dai vostri polmoni sia il segno della vostra essenza, della vostra libera e fluida scelta di essere. Perche' cio' che voi siete e' perfetto, non poteva essere altrimenti ed ha un senso specifico per il vostro cammino. Accetare umilmente ed armoniosamente cio' che siete nella vostra totalita' vi permettera' di entrare nella danza cosmica delle energie galattiche, vibrando alla gioia dell'anelito verso Dio.
Che possiate percepire la nostra presenza intorno e dentro di voi!
La Luce vi avvolge in un caldo abbraccio d'Amore.
Eon ed i Fratelli di Luce

lunedì 16 settembre 2013

DARE LUCE E AMORE ALL'OMBRA

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Cari Fratelli di Luce incarnata,
oggi vi portiamo un grande messaggio di integrazione. In questi tempi così particolari di superamento della dualità, della divisione tra giusto e sbagliato, tra Luce e Oscurità, il meccanismo a cui l'animo umano è sottoposto è quello di vedere tanta Ombra intorno a sé, per un solo unico motivo: per amarla.
Chi opera nella Luce è uso combattere l'Ombra, ma questa ha bisogno solo di amore, per questo adesso è così evidente. Se pareggiate nello spazio del vostro cuore il posto tra Luce e Ombra amandole entrambe con uguale intensità, esse diventeranno uno. In questo modo voi potrete amare voi stessi profondamente, perché non ci sarà più nulla di voi stessi che vi sarà contrario.
Con pazienza, umiltà e devozione, accingetevi dunque ad irradiare amore vero e incondizionato nei regni più bui che ora stanno venendo a galla. E' necessario per fluire - è necessario per essere - è necessario per crescere.
La Mano di Dio, sotto forma di mille intuizioni di Luce, è con voi e vi aiuta ed applaude non solo ai risultati che conseguirete in questo percorso, ma al semplice fatto che voi acconsentite ad entrare nel percorso stesso. Questo richiede molta apertura e l'Universo/Multiverso ve ne è profondamente grato.
 
Eon ed i Fratelli di Luce

domenica 15 settembre 2013

ILCENTRO DI IRRADIAMENTO DEL CUORE

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Il Centro di irradiamento quel cuore è quel luogo fisico invisibile al centro del petto da cui si apre il Grande Respiro della Gioia. Quando siamo veramente felici, noi sentiamo il nostro essere completamente posizionato lì e sentiamo che tutta la realtà è un prolungamento di noi stessi: stiamo sperimentando il senso di unità con la Vita stessa.
Questo è il centro della creatività: la manifestazione della nostra personale vibrazione che richiama attorno a sé eventi o persone che risuonano esattamente della stessa tonalità.
Questa è la manifestazione del sé ed il principio base per essere co-creatori della propria esistenza. Respirare dentro il cuore significa dare movimento allo spessore profondo della nostra essenza, la quale, ricevuto il comando di libera espressione dal Centro dell'Essere, si premura di fuoriuscire da noi come un raggio luminoso di luce fucsia (gioia) che crea intorno a noi tutto ciò che è in equilibrio con se stessa.
E COSI' SIAMO!
 
Stefania Ashtalan